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San Vito. La festa di un popolo


Belli, ricchi, gioiosi, partecipati ed intensi sono stati i diversi momenti della festa di San Vito, co-patrono della cittá e protettore di Pozzo di Gotto. L'espressione di fede e devozione manifestatasi il giorno della solennità di San Vito, il 15 Giugno, con una grande partecipazione di fedeli nei momenti celebrativi - in particolare all'Eucarestia solenne delle ore 19, animata con dovizia di canti polifonici della corale parrocchiale, con la presenza delle autorità, e alla processione - é stata affiancata, come sempre, da eventi culturali e ricreativi, altrettanto partecipati, segno che la festa, in modo particolare quella del Patrono, è anche il tempo per ritrovarsi insieme, facendo nuovamente propria l'appartenenza ad un territorio e ad una comunità civile e sociale. Così la collettiva di pittura presso l'auditorium San Vito cui hanno preso parte diversi artisti, molti dei quali pozzogottesi. Così l'elegante e affascinante infiorata lungo la via Garibaldi che, giunta all'VIII edizione, ha visto la partecipazione di tante realtà della città: dalle parrocchie, agli oratori, alle famiglie, ai quartieri, alle associazioni. Così lo spettacolo di piazza, la sera del 14 Giugno, arricchito dalla simpatia e dalla comicità del noto Giuseppe Castiglia. A far da cornice l'illuminazione della via S. Vito, della via Garibaldi e del prospetto del Duomo di Santa Maria Assunta offerta, così come la banda musicale e i giochi d'artificio, dall'amministrazione comunale. Si può dunque benissimo affermare che l'impegno e la dedizione dei membri del comitato per l'organizzazione dei festeggiamenti, sempre supportati dalla fondamentale e attenta presenza del parroco mons. Santino Colosi, insieme con la collaborazione economica di diversi esercizi commerciali della zona e di tanti fedeli ha fatto sì che questa festa ritornasse ad avere il prestigio e l'attenzione meritata. Se successo è stato agli occhi dei più, lo è stato non certo per singoli individui ma per tutta una comunità, quella pozzogottese, che sa, quando riceve gli stimoli giusti, dar prova della sua vivacità e del suo slancio umano e creativo. Questa ricorrenza, che certamente ha scritto una pagina bella per la storia di Pozzo di Gotto, possa essere un'ulteriore occasione per costruire veramente un avvenire migliore anche per questa grande parte della città così ricca e così ansimante di rinnovata vitalità.


 
 
 

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Tabor 7.0

Creato da Filippo Maniscalco

Gestito Antonino Cicero

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