La figura di Filippo Bartolone Fede cristiana, filosofia, impegno civile
- Dino Calderone
- 22 dic 2018
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Filippo Bartolone nasce a Monforte San Giorgio il 25 settembre 1919. La madre, napoletana, si chiama Terlizzi Dora, Il padre, Gioacchino, nato a Barcellona, di formazione laica, è un esponente di rilievo della massoneria e svolge l’attività di medico chirurgo. Giornalista e musicologo, nel 1915 scrive una monografia su Placido Mandanici (1799-1852). In questo clima familiare, sostanzialmente agnostico, matura la posizione antifascista di Filippo Bartolone che consegue la maturità classica al Liceo Ginnasio di Barcellona nel 1936 e, quindi, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina. Durante la seconda guerra mondiale, Bartolone si converte al cattolicesimo. Il 18 novembre del 1941 il Prefetto di Messina invia al Ministero dell’Interno una relazione nella quale si comunica che per Filippo Bartolone (laureando in giurisprudenza) e Luigi Gemelli “più che di propaganda disfattista, può parlarsi di attività di mormorazione, di scarso senso di patriottismo”. Il Prefetto, che utilizza anche una nota dei carabinieri di Barcellona, scrive che “dovrebbero essere fatte proposte di rigore”, ma precisa che si tratta di “giovani sventurati, minorati fisicamente, entrambi destinati a breve e penosa esistenza”. Le conseguenze sono il sequestro della radio e l’espulsione dal G.U.F. (Gruppo Universitari Fascisti). La lettera del 13/2/1942 è del segretario politico del Fascio di combattimento di Barcellona Silvestro Nicolaci. Bartolone intensifica comunque l’impegno politico. Il 3 giugno 1942 fonda, con altri giovani barcellonesi, il Movimento Etico Politico Italiano. Il Movimento dura un anno e mezzo e sviluppa rapporti con Giustizia e Libertà e AMGOT. Nel dopoguerra, in un clima di ritrovata libertà, Bartolone sviluppa significative relazioni con esponenti importanti del mondo culturale, sociale, politico nazionale: con Vincenzo La Via, titolare di teoretica a Messina fonda nel 1946 “Teoresi – Rivista di cultura filosofica” (1946 - 1982); con Giorgio La Pira (suo un telegramma per le nozze con Aurelia Ada Rossitto del 29 ottobre 1958). Nel gennaio 1966 Bartolone firma un Manifesto per La Pira; con Michele Federico Sciacca (Bartolone è uno dei principali relatori al Convegno internazionale su Sciacca a Giarre (1980) a 5 anni dalla morte; con Adriano Ossicini che dal 1955 al 1967 insegna Psicologia generale all’Università di Messina, costituisce un circolo culturale e politico intitolato a Francesco Luigi Ferrari, a conferma di come l’impegno per la libertà e la democrazia abbia caratterizzato l’esistenza di Bartolone. Con Peppino Pellegrino, assessore al Comune di Milazzo, è animatore di cinque Congressi regionali di filosofia (dal 1962 al 1968). Partecipa a molte iniziative culturali inserendosi, anche come socio dei Laureati cattolici prima e del MEIC dopo, nel clima di rinnovamento inaugurato dal Concilio. Fra i numerosi interventi: a Milazzo (1961) per il commento all’Enciclica “Mater et Magistra” di Giovanni XXIII e a Messina (1964) per una Tavola rotonda sul Concilio Ecumenico Vaticano II. Relatore a due Settimane teologiche: la XIX (1979) “La ricerca di Dio” e la XXI (1981) “La famiglia oggi”. Molto attivo anche come Presidente della sezione messinese della SFI (Società filosofica italiana).

Organizza (1981) un Convegno di grande rilievo “Per il secondo centenario della “Critica della ragion pura”e (1982-83) le Giornate di Filosofia Contemporanea su Filosofia e scienza oggi. Bartolone è autore di importanti pubblicazioni fra cui: “Liberazione e responsabilità” e “Socrate. L’origine dell’intellettualismo dalla crisi della libertà”.
Ha insegnato all’Università di Messina dal 1946 (Filosofia Morale dal 1975) fino alla morte che lo ha colto, dopo una lunghissima malattia, il 9 agosto 1988. Il 12 dicembre scorso, alcuni suoi allievi (fra cui il sottoscritto) lo hanno ricordato in una giornata a lui dedicata, “La fortuna di avere un maestro”, con l’impegno di pubblicare gli atti il prossimo anno, in occasione del centenario della nascita.





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