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Nato da donna

Maria “diede alla luce il suo figlio primogenito”. In questa espressione si cela la più grande sorpresa , la gioia più sconvolgente di Dio e dell'uomo. Maria è figura di tutta l'umanità, che nella fede accoglie la Parola di Dio, la custodisce nel suo cuore e la dà alla luce per tutto il mondo. “In lei l'Altissimo si è fatto piccolo, l'Onnipotente bisognoso, la Parola vagito, l'Immortale mortale, pur di essere accolto e abbracciato da noi”. (cit.) Natale è il mistero del Dio Amante che si espone ad ogni piccolezza e umiliazione pur di raggiungere il suo amato: l'uomo. Gesù è il Figlio primogenito, così come Israele è il primogenito di Dio, ma è anche “il primogenito di tutte le creature” (Col 1,15); “il primogenito tra molti fratelli” (Rm 8,29) resi anche loro figli, grazie a Colui che “non si vergognò di chiamarsi loro fratello” (Eb 2,11). Maria ci viene presentata come il prototipo del credente, come colei che non può mai prescindere dalla Parola ascoltata che serba in sé come un tesoro geloso “meditandola nel suo cuore” (Lc 2,19). La maternità di Maria è certamente unica, tuttavia vi è un'altra maternità che si pone in continuità con quella di Maria come fosse un prolungamento: quella della Chiesa. La nascita di Gesù, infatti, è il preludio della nascita di ogni credente in Cristo nel grembo della Chiesa. “Si viene generati e fatti crescere nella Fede all'interno di quel grande corpo che è la Chiesa”. (Papa Francesco) In questo senso la Chiesa è davvero madre, una madre che ci genera in Cristo alla fede facendoci tutti fratelli. “La Chiesa diventa madre accogliendo con fedeltà la Parola di Dio, come Maria che ha creduto per prima, accogliendo la Parola di Dio a lei rivelata nell'annunciazione”. (Redemptoris Mater 43)

La Chiesa diventa realmente madre quando, nella fedeltà alla Parola ascoltata, accolta e vissuta, genera i suoi figli come uomini realmente nuovi conformi al Figlio. “Cristiani non si nasce, ma si diventa” scriveva Tertulliano (Apologetico XVIII,5) e non lo si diventa da soli, non si vive da cristiani isolati perché accogliere Cristo è accogliere la Chiesa, che è il corpo di Cristo. Le parole di Tertulliano danno ragione della novità sconvolgente che aveva cambiato la sua esistenza e dicono bene il mistero della generazione alla vita in Cristo, parole che oserei completare con l'aggiunta: “si diventa cristiani se si sceglie”. Questo è l'intento che dovrebbe sollecitare i cristiani di oggi: scegliere Cristo dando ragione di cosa vuol dire essere cristiani. Capiremo, allora, sempre di più la profondità e la bellezza della relazione che unisce Maria e la Chiesa: “Guardando a Maria scopriamo il volto autentico, bello e tenero della Chiesa; e guardando alla Chiesa, riconosciamo i lineamenti sublimi di Maria”. (cit.) Buon Natale.

 
 
 

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Tabor 7.0

Creato da Filippo Maniscalco

Gestito Antonino Cicero

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