Amen
- 25 gen
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Forse non tutti sappiamo che, quando concludiamo le nostre preghiere o rispondiamo a quelle del prete durante le celebrazioni liturgiche, utilizziamo una parola ebraica: è l'Amen che è molto molto di più che la conclusione delle preghiere.
I maestri di Israele solevano dire: «Quando non hai assolutamente tempo per pregare come prescrive la Torah, pronuncia la parola AMEN che racchiude tutta la preghiera e la fede». Amen deriva da 'Aman, un verbo ebraico che indica stabilità, solidità, sicurezza e descrive ciò che dà consistenza e fondamento, come descrive bene la parabola de "La casa sulla roccia" narrata da Gesù. Dalla radice ('mn) di questo verbo scaturiscono termini centrali nella tradizione biblica: Emet = Verità-Fedeltà ; Emunah = Fede, la fede che non vacilla, dalle solide fondamenta; Amen = l'assenso profondo e consapevole dell'uomo che suggella l'adesione totale all'opera e alla Parola di Dio. 'Aman, perciò, è un verbo che rende l'idea della solidità, «un verbo di pietra e di legno, di travi e di chiodi» (cit.). Il profeta Isaia al cap. 22, descrivendo un chiodo infisso con forza e in grado di reggere un grande peso, ricorre al verbo ‘AMAN (Is 22,23). Ed è ancora Isaia, poco prima, a dire: «Se non crederete (Ta 'Aminù), non rimarrete saldi (Te 'Amenun)» (Is 7,9). Credere e restare saldi, dunque, condividono la medesima radice. Senza 'Aman nulla può resistere e rimanere in piedi, né i nostri progetti né la nostra stessa vita. '
Aman non descrive solo ciò che si costruisce, ma soprattutto ciò che conferisce solidità e sorregge dal profondo ogni struttura, è il verbo che ci parla del cuore che si affida, di un rapporto fondato sulla fiducia. Per la Bibbia, la Fede ('Emunah) non è la semplice adesione mentale a delle verità di fede, non è nemmeno un vago sentimento, ma una disposizione in grado di reggere tutto il peso dell'Alleanza, il fondamento concreto sul quale Dio edifica la salvezza dell'uomo. 'Emet indica sia Verità che Fedeltà, due termini che solo in apparenza non sono sinonimi né tanto vicini da poter essere resi con un'unica parola. Nella nostra lingua intendiamo la fedeltà come un atteggiamento di lealtà verso qualcuno con cui ci siamo impegnati, una fedeltà rivolta al di fuori di noi. La fedeltà, invece, prima ancora che avere a che fare con gli altri, ha a che fare con noi stessi, con la Verità di noi stessi. A differenza del concetto di Verità nella filosofia greca (che fa riferimento allo svelamento di ciò che è nascosto) per la Bibbia dire Verità è fondare la vita su ciò che Dio ci rivela unendoci totalmente a Lui. Viviamo tanto più la fedeltà quanto più viviamo la verità di noi stessi, quanto più siamo coerenti, cioè veri, con ciò che siamo. La 'Emet ci consente di capire che la Fedeltà non ha solo la dimensione rivolta agli altri, ma ne possiede una rivolta a noi. Mantenendo fede alla parola data non facciamo un dono solo alle persone a cui abbiamo dato la nostra, ma facciamo un dono anche a noi stessi, vivendo nella Fedeltà, la Verità di noi che ci vuole leali alle nostre promesse. «Ogni volta che compiamo il bene e gli siamo fedeli, noi siamo, dentro di noi, altamente veri » (cit.).

di Santino Coppolino





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