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Costruire ponti oltre le differenze. Dialogo interreligioso

  • 28 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Nel percorso di formazione e aggiornamento che ci impegna come insegnanti di Religione

Cattolica (IRC), ci sono momenti che vanno ben oltre il semplice dovere professionale,

trasformandosi in vere e proprie tappe di crescita personale e spirituale. Uno di questi

momenti si è vissuto il mese scorso, in occasione di un incontro speciale dedicato al

dialogo tra le religioni.

Per l'occasione, la nostra comunità di docenti è stata accolta in un luogo di profondo

significato spirituale e culturale per il nostro territorio: il Centro di Cultura Islamica di

Messina.

A fare gli onori di casa, l'imam Mohamed Refaat, Presidente del Centro, e l’imam Sadeq

Mohamed, donna,madre e moglie nonchè figlia del presidente. La sua presenza e le sue

parole hanno dato il via a un momento di reale condivisione, guidandoci nella

comprensione della loro realtà spirituale e offrendo una testimonianza tangibile di

accoglienza, apertura e collaborazione che da anni unisce le nostre comunità sul territorio

dello Stretto.. Il confronto ha permesso di riscoprire quanti punti di contatto esistano tra

percorsi di fede differenti, troppo spesso visti come distanti o impenetrabili. Come

insegnanti, siamo chiamati a essere i primi testimoni di questa apertura: non si tratta di

annullare la propria identità, ma di saldarla nella certezza che il rispetto e la conoscenza

reciproca siano le uniche fondamenta su cui costruire una società di pace.

Torniamo nelle nostre scuole e nelle nostre parrocchie arricchiti da questa esperienza,

pronti a trasmettere ai ragazzi la bellezza di un mondo in cui la diversità non è una minaccia, ma un dono che allarga gli orizzonti del cuore.


di Maria Carmela Bartolone


 
 
 

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