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Custodire il "Sì" La bellezza del Matrimonio nella vita di ogni giorno

  • 30 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

È già trascorso qualche mese dal nostro “Sì” al Signore.

Quando oggi si parla di matrimonio, spesso si incontra uno sguardo tra lo stupito e lo scettico. Viviamo in un’epoca in cui scegliere di legarsi "per sempre" sembra quasi un’utopia. Si preferisce convivere, mantenere aperte le vie di fuga, non prendersi impegni definitivi. In un mondo che celebra il provvisorio, noi abbiamo scelto di camminare controcorrente.

Il Sacramento del Matrimonio non è un semplice "pezzo di carta", ma la roccia su cui poggia la nostra quotidianità. La Parola di Dio che ha caratterizzato la nostra celebrazione nuziale diventa per noi guida e modello.

Dagli Atti degli Apostoli traiamo ispirazione per seguire lo stile delle prime comunità cristiane le quali erano “perseveranti nel tempio, spezzavano il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio”.

La nostra famiglia vuole essere una piccola “Chiesa domestica” che ci permette di condividere i beni, di aprire la porta agli altri, mettendo Cristo al centro per non far inaridire l’amore.

Il segreto per un matrimonio felice, ci ricorda San Giovanni nella sua lettera, è sapersi amati per primi e, quando la stanchezza prende il sopravvento, quando arrivano le incomprensioni o la routine della vita quotidiana rischia di spegnere l'entusiasmo, ci ricordiamo che il nostro amore non si alimenta solo dei nostri sentimenti, ma della sorgente inesauribile dell'amore di Dio. Questa è la vera testimonianza che possiamo dare al mondo: l'amore gratuito e fedele esiste, perché Dio ne è il garante.

Bisogna, pertanto, essere innestati in Cristo, rimanere con Lui, così come ci suggerisce la bellissima immagine della vite e i tralci, per custodire questo dono di grazia ricevuto.

Ci saranno giorni in cui i "tralci" della nostra pazienza sembreranno seccarsi tra il lavoro e le varie occupazioni quotidiane, ma se rimaniamo innestati nella "Vite" che è Cristo – attraverso la preghiera insieme, un momento di silenzio la sera, il perdono reciproco prima di andare a dormire – allora la linfa ricomincerà a scorrere. Il frutto più grande di questo rimanere in Lui è la gioia piena!

Scegliere il matrimonio oggi non è una rinuncia alla libertà, ma il compimento più alto della libertà stessa: quella di donarsi interamente.

Fidarsi di Dio, e scommettere sul "per sempre", è ancora l'avventura più bella e rivoluzionaria che si possa vivere.

 

Michele e Mariachiara

 
 
 

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Creato da Filippo Maniscalco

Gestito Antonino Cicero

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