Nato da Donna La Theotokos e la Chiesa
- 27 dic 2025
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«Maria diede alla luce il suo figlio primogenito». In questa espressione si cela la più grande sorpresa, la gioia più sconvolgente di Dio e dell'uomo. La Vergine Santa è figura di ogni credente che, nella fede, accoglie la Parola, la custodisce nel suo cuore e la dà alla luce per tutta l'umanità. «In Maria il Dio Altissimo si è fatto piccolo, l'Onnipotente bisognoso, la Parola vagito, l'Immortale mortale, pur di essere accolto e abbracciato da noi » (cit.). Natale è il mistero-progetto del Dio Amante che si espone ad ogni piccolezza e umiliazione pur di raggiungere l'amato. Gesù è il Figlio primogenito così come Israele è Am Segullà, il popolo amato, ma è anche «il Primogenito di tutte le creature» (Col 1,15), «il Primogenito tra molti fratelli» (Rm 8,29) resi anche loro figli di Dio grazie a Colui che «non si è vergognato di chiamarsi nostro fratello» (Eb 2,11). Maria è presentata come il prototipo del credente, come colei che mai può prescindere dalla Parola che ha ascoltato, che conserva in sé come tesoro geloso meditandola nel suo cuore (cfr. Lc 2,19). La maternità di Maria è certamente unica, ma c'è anche un'altra maternità che si pone in continuità con quella come fosse un prolungamento: quella della Chiesa.
La nascita di Gesù, infatti, è il preludio della nascita di ogni cristiano nel grembo della Chiesa. «Si viene generati e fatti crescere nella fede all'interno di quel grande corpo che è la Chiesa» (Papa Francesco). In questo senso la Chiesa è veramente Madre, una Madre che, in Gesù, ci genera alla fede facendoci tutti fratelli. «La Chiesa diventa Madre accogliendo con fedeltà la Parola di Dio, come Maria che ha creduto per prima, accogliendo la Parola di Dio a lei rivelata nell'annunciazione» (Redemptoris Mater 43). La Chiesa diventa Madre quando, nella fedeltà alla Parola ascoltata, accolta e vissuta, genera i suoi figli come uomini nuovi, a immagine di Gesù. «Cristiani non si nasce, ma si diventa» scriveva Tertulliano (Apologetico XVIII 5), e non lo si diventa da soli, non si può vivere da cristiani isolati, perché accogliere Gesù è accogliere la Chiesa che è il suo corpo. Il pensiero di Tertulliano dà ragione della sconvolgente novità che aveva cambiato la sua vita e dice bene il mistero della generazione alla vita in Cristo, pensiero che mi permetto di completare aggiungendo: «Si diventa cristiani se lo si sceglie». Questo è l'intento che dovrebbe sollecitare i cristiani: scegliere Gesù dando ragione di cosa significa essere cristiani. Comprenderemo, allora, la profondità e la bellezza che unisce la Theotokos, la Madre di Dio, con la Chiesa. «Guardando a Maria scopriremo il volto autentico, bello e tenero della Chiesa, e guardando alla Chiesa riconosceremo i lineamenti sublimi di Maria» (cit.).
Buon Natale

di Santino Coppolino





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