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Pasqua 2026: Sperare l’insperabile Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa. (Preconio pasquale)

  • 29 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Siamo prossimi alla Pasqua di quest’anno portando nel cuore, forse, un carico maggiore di preoccupazioni. Guardando al mondo, alle cronache quotidiane, o anche solo alle fatiche personali e familiari che ci confidiamo, sarebbe facile cedere allo scoramento per il naufragio di civiltà, popoli, religioni. "Nonostante" le difficoltà economiche, le notizie di conflitti, le solitudini o le incertezze per il futuro, la fragilità della vita di fede comunitaria, la scarsa incidenza del Vangelo nei nostri stili di vita, ci troviamo ancora una volta di fronte alla tomba vuota dove è stato deposto l’Uomo della Croce, Gesù di Nazaret.

Ed è proprio qui, in questo "nonostante", che risplende la potenza della Pasqua del Signore.

La Pasqua non è un rito annuale che cancella d’un tratto i problemi, ma è la certezza che il male e la morte non hanno l'ultima parola. Cristo è risorto nonostante la croce, nonostante il tradimento, nonostante il sepolcro sigillato.

L’indimenticato Papa Francesco ci esortava a non lasciarci rubare la speranza. La nostra comunità vive e cresce non perché è priva di problemi, ma perché si stringe attorno al Signore Risorto. Scorgiamo la Pasqua, il passaggio sempre nuovo tra le situazioni di morte e la pienezza di vita, nelle piccole cose: in un gesto di condivisione, in una visita a un malato, nella capacità di chiedere scusa e di perdonare, di ascoltarci, di consolarci reciprocamente, di affidarci nei drammi del nostro tempo a Dio misericordioso.

Nonostante le fatiche, siamo chiamati ad essere costruttori di speranza. La luce della Pasqua ci illumina per andare avanti, per prenderci cura gli uni degli altri, per testimoniare che la vita è più forte della morte.

Sia una Pasqua di autentica gioia e di profonda pace interiore, di riconciliazione. Che il Risorto entri nelle vostre case e porti quella consolazione che solo Lui può dare.

Buona Pasqua di Resurrezione a tutti voi e alle vostre famiglie!



di don Santino Colosi


 
 
 

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Tabor 7.0

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Gestito Antonino Cicero

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